Nel nuovo episodio di Tradimento, in onda il 26 maggio, la tensione tocca vette inimmaginabili. Selin, provata e ferita, si presenta al commissariato per denunciare Tolga. Le sue parole sono dure, dirette, piene di dolore. Racconta di essere stata aggredita nel salotto di Azra durante un momento che doveva essere tranquillo. Tolga, sconvolto dalla gelosia e dalla frustrazione, ha distrutto tutto attorno a sé. I lividi sul volto di Selin e le foto dei danni provocati parlano da sole. Azra, che le è accanto, cerca di infonderle coraggio mentre il commissario resta in silenzio. Quando Selin tira fuori la denuncia, il suo destino e quello di Tolga cambiano per sempre.
Intanto, in un altro ufficio, Guzidè riceve la visita di Yessim. Quest’ultima le mostra un video che fa crollare ogni certezza: si tratta proprio della testimonianza di Selin alla polizia. Nel video, tra le accuse pesantissime, viene fatto anche il nome di Oylum. Guzidè rimane scossa, consapevole che la situazione si sta avvitando in una spirale senza ritorno.
Tolga, ignaro di ciò che sta per accadere, si comporta in modo sempre più arrogante in ufficio, fino a quando due agenti lo arrestano davanti a tutti. È accusato ufficialmente di violenza domestica. Il mondo gli crolla addosso. I colleghi, sconvolti, assistono in silenzio. Ipec, subito dopo, allerta Oltan che – incredulo – ordina all’autista di portarlo immediatamente alla centrale.
Alla villa, Oylum osserva il video, sconvolta. Accanto a lei ci sono Ozan e Umit. Nessuno riesce a credere che Selin sia arrivata a tanto, anche perché Oylum viene citata tra le cause scatenanti della furia di Tolga. Guzidè mantiene il silenzio, fino a quando confessa il suo dispiacere per la famiglia di Beran. Non approva ciò che ha fatto Selin, ma è chiaro che la donna è profondamente infelice e forse ha perso il controllo per disperazione.